 |
|
Vico Morcote è un
villaggio di antica origine, verosimilmente romana, citato già nel Medioevo come
entità autonoma.
Dall’epoca feudale le “terre separate” di Vico Morcote e dei
vicini comuni di Morcote e Carona, ottennero dal Ducato di Milano importanti
privilegi fiscali, giudiziari ed economici, che le rendevano indipendenti dai
feudatari e governatori delle “Valli di Lugano” e che perdurarono anche per
tutto il tempo del dominio svizzero dal Cinquecento al Settecento.
Il Comune era
esente dalle spese di manutenzione della strada “Regina” che attraversava il
Luganese, aveva libertà di pesca nel Ceresio, senza l’obbligo di portare il
pesce al mercato di Lugano.
Il suo podestà, eletto dagli abitanti, poteva
amministrare la giustizia nelle cause minori. In caso di appello, le sentenze
venivano giudicate direttamente dagli ambasciatori itineranti dei Dodici
Cantoni, che tenevano le loro sessioni nella “sala della giustizia” della casa
comunale attualmente ripristinata.
Questa piccola sala, con i simboli del potere
(spada) e della giustizia (bilancia) retti da una donna incoronata, circondata
dagli stemmi dei Dodici Cantoni, è solo una importante testimonianza storica, ma
è anche simbolo di consapevolezza ed autonomia di una piccola repubblica
comunale.
|
|